Corruzione alle Asp di Palermo e Trapani, dieci arresti

Manette per il dirigente dell’azienda sanitaria trapanese Damiani, domiciliari all’ex numero uno di quella del capoluogo Candela

Un giro di tangenti da quasi due milioni, appalti pilotati nelle aziende sanitarie provinciali di Trapani e Palermo. Queste le ipotesi investigative della guardia di finanza che ha messo agli arresti dieci persone, due in carcere e il resto ai domiciliari. Coinvolti anche il coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid 19 ed ex direttore dell’Asp di Palermo Antonino Candela, ai domiciliari, e il responsabile dell’Asp di Trapani Fabio Damiani, finito in cella. Secondo gli inquirenti ci sarebbe stato un sistema con cui, tramite faccendieri di riferimento dei dirigenti, alcune aziende si sarebbero aggiudicate appalti nella sanità. Sarebbero state intascate mazzette pari al cinque per cento del valore delle commesse, a volte in contanti, altre volte con operazioni contabili con società intermedie intestate a prestanome. Fra gli arrestati anche dirigenti di alcune imprese. Sequestrate sette società con sedi in Sicilia e Lombardia.

Fonte: rainews.it

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