Lo scandalo dei parcheggi. Divieto di dimora e sospensione per la Sindaca Toscano

Lo scandalo dei parcheggi. Divieto di dimora e sospensione per la Sindaca Toscano

La Prefettura di Trapani ha sospeso Daniela Toscano e il fratello Massimo dalle cariche di sindaco di Erice e di consigliere comunale di Trapani. È stata applicata la legge Severino.

Il provvedimento è stato notificato al segretario generale del Comune. A presiedere la Giunta sarà il vice sindaco Gianni Mauro.

 16,00 – Anche il Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sul caso parcheggi ad Erice. Per lui si procede però separatamente. E’ quanto si apprende dal provvedimento che stamattina ha raggiunto la “delfina” di Tranchida, la Sindaca di Erice Daniela Toscano, e un consigliere comunale di Trapani, un altro fedelissimo membro della maggioranza di Tranchida, Massimo Toscano, che l’estate scorsa era in procinto di diventare assessore.

Una conferenza-stampa congiunta ha inguaiato il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida che ora è indagato. In quella circostanza il primo cittadino del capoluogo attaccò l’imprenditore Riccardo Agliano – fui lui, con la sua denuncia, a fare scoppiare lo scandalo del parcheggio realizzato sul lungomare Dante Alighieri a servizio delle spiagge ericine– dandogli del “pregiudicato e del fallito”, e storpiandone il nome “mi pare si chiami Aglianico, Allanico, barbarossa, barbaverde”. 
Un attacco che si aggiunse a quello sferrato, sempre nel corso della conferenza, da Daniela Toscano, sindaco di Erice. Obiettivo, denigrare l’imprenditore che venne apostrofato come “esponente di una vecchia cultura politica…che se non conseguo un mio interesse io animo chissà quale tipo di pressioni e denunce…che, invece, di sollecitare l’autorità giudiziaria va a sollecitare la stampa”.

In quella conferenza stampa, il 13 Febbraio del 2019, Tranchida fu pesantissimo con l’imprenditore Agliano, che aveva soltanto fatto il suo dovere (denunciato, cioè un possibile abuso da parte degli amministratori del Comune di Erice). Lo definì “esponente di una vecchia cultura politica”. Uno di quelli che “se non conseguo un mio interesse, animo chissà quale tipo di pressioni e denunce”. 

Agliano, amico di Giovanni Savi titolare della Agir Service, società che ottenne le autorizzazioni per la realizzazione del parcheggio e di cui Massimo Toscano, fratello del sindaco di Erice, era socio occulto, inizialmente era coinvolto nel progetto imprenditoriale, poi, però, ha sporto denuncia.


In una intervista rilasciata a Tp24, Luigi Manuguerra, padre di Alessandro consigliere comunale ericino, aveva dichiarato: “un imprenditore trapanese mi ha riferito cose molto interessanti sui parcheggi”. Lo stesso Manuguerra venne denigrato e accusato, da Daniela Toscano, che deve rispondere anche del reato di calunnia, di voler “ledere l’immagine e l’onore del Comune da me rappresentato”.

 13,30 –  Tanti, troppi debiti. E’ per questo che la Sindaca di Erice, Daniela Toscano, e il fratello, consigliere comunale di maggioranza a Trapani, Massimo Toscano, sono finiti nei guai ad Erice. Hanno affermato il falso, sostenendo negli interrogatori, che Massimo Toscano non aveva un ruolo nella iniziativa del parcheggio di Gianni Savi. Ma gli investigatori sostengono il contrario.

Massimo Toscano è stato infatti invitato a fare parte della società di Savi, ma ha preferito non figurare ufficialmente sia per motivi di opportunità politica, sia perchè non aveva le risorse richieste: 20.000 euro. E come mai un noto avvocato e politico non ha questa somma, per nulla trascendentale? 

Ad ogni modo Toscano volle fare parte ugualmente dell’affare, coinvolgendo l’ex compagna, anche lei indagata, Caterina Anselmo. E la Sindaca Toscano assicurò un suo interessamento “a tratti spasmodico” scrivono gli investigatori perchè il fratello versava in una condizione economica assai critica, gravato com’era da un sacco di debiti, ed era bisognoso di avere una fonte di guadagno. Ma c’è di più, perchè anche la Sindaca aveva dei debiti, e doveva restituire 10.000 euro al fratello, che aveva finanziato la sua campagna elettorale ottenendo un prestito da una finanziaria. Ecco perchè Toscano si interessa così tanto al parcheggio, e alle sue autorizzazioni. Anche perché sull’entità della somma e sulle modalità della restituzione i due arrivano anche a litigare. 

“Gianni, ho bisogno di lavorare perché sono senza una lira” confida Massimo Toscano all’amico Savi, secondo una sua ricostruzione registrata.

E infatti poi Massimo Toscano chiama la sorella, l’11 Maggio del 2018, per dirle che l’ex compagna aveva accettato di comprare quote per 35.000 euro per il parcheggio (in realtà dal 2016 in poi la Anselmo ha dato a Toscano almeno 43.000 euro …). E poi altri amici dovevano dargli circa 60.000 euro. 

Massimo Toscano è sempre senza soldi. Lo confida alla sua ex (non tanto ex …) nel 2019: “Devo trovare i soldi … vita mia”. Lo ammette poi nel suo interrogatorio di qualche mese più tardi. 

 11,50 – Arrivano tante reazioni al terremoto giudiziario di Erice, dove la sindaca Daniela Toscano è stata raggiunta dalla misura cautelare del divieto di dimora con l’accusa di abuso d’ufficio e calunnia.


In molti chiedono le dimissioni della sindaca Toscano, dalla Lega a Fratelli d’Italia a Diventerà Bellissima.
Non chiede direttamente le dimissioni, ma di fare “chiarezza”, invece, il Movimento 5 Stelle.  Qui le reazioni dei partiti.

11,30 – Tra indagati nell’operazione che oggi ha messo a soqquadro il Comune di Erice, con la Sindaca Daniela Toscano raggiungo da un divieto di dimora nella città da lei amministrata, figura anche il marito, Francesco Paolo Rallo. Certo è singolare, che in una vicenda che riguarda l’amministrazione di Erice, sia coinvolto anche il marito della Sindaca. Rallo è stato raggiunto da di un “divieto di avvicinamento” alla persona offesa, cioè all’imprenditore, che, con le sue denunce, ha scoperchiato il sistema oggi al centro delle indagini della Procura. Ebbene, quando in città, e a Trapani, ha cominciato a girare la voce delle indagini in corso, e quando Tp24 ha iniziato a raccontare la vicenda dei parcheggi, il marito della Sindaca, Rallo, ha avvicinato in più occasioni l’imprenditore che aveva fatto la denuncia ( i figli frequentano la stessa scuola), offendendolo pesantemente e minacciandolo, anche davanti la moglie. Anche questi episodi, però sono stati denunciati, e sono finiti dentro l’inchiesta.

L’inchiesta è un seguito dell’operazione che nel febbraio dell’anno scorso portò all’arresto del vice sindaco e assessore al Territorio Salvatore Angelo Catalano, indagato per abuso d’ufficio e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
Oggi, alla sindaca di Erice viene contestato di aver “esercitato pressioni sui competenti uffici comunali – scrivono i carabinieri del comando provinciale in un comunicato – al fine di far rilasciare le necessarie autorizzazioni per l’apertura di un parcheggio, sito sul lungomare ericino, gestito da una società, della quale Massimo Toscano è socio occulto”.

10,45 –  L’inchiesta che oggi ha portato all’emissione di un’ordinanza di divieto di dimora a Trapani ed Erice per Daniela Toscano, vede la prima cittadina del Comune della vetta indagata per una serie di reati gravi, per favorire il progetto del parcheggio del quale il fratello Massimo era socio occulto.

Ma la Sindaca è anche indagata per calunnia. Anche questa è una vicenda che avevamo raccontato su Tp24. Da due anni infatti la nostra redazione seguiva le vicende relative ai parcheggi di Erice e alle denunce che erano state fatte. Denunce delle quali era al corrente anche Luigi Manuguerra, politico ericino, grande avversario di Giacomo Tranchida e Daniela Toscano, papà del consigliere comunale Alessandro. Proprio Manuguerra, in un’intervista su Tp24, aveva rivelato che era a conoscenza delle indagini su Toscano e i parcheggi ad Erice. La Sindaca, per tutta risposta, lo aveva denunciato per diffamazione a mezzo stampa. Peccato che però la circostanza fosse vera, come ormai sappiamo, e pertanto, la Sindaca è stata iscritta nel registro degli indagati anche per il reato di calunnia, per le accuse ingiuste rivolte a Manuguerra, deceduto da poco.


Tutto nasce da una denuncia, anticipata da Tp24, che ha portato alla luce l’episodio di una autorizzazione ad aprire un parcheggio stagionale nella zona ericina dei lidi balneari. A chiedere l’autorizzazione ad aprire un parcheggio tra le vie Lido di Venere e Alunzio la società Agir service di cui risulta titolare Giovanni Savi, titolare di una concessionaria a Xitta. Gi. Motor. Secondo l’accusa socio occulto sarebbe Massimo Toscano. Il sindaco avrebbe esercitato pressioni sugli uffici, partecipato a riunioni alle quali non avrebbe dovuto partecipare anche per il dovere di astensione. Il pm Belvisi ha contestato la violazione dell’art. 97 della Costituzione, nonchè delle norme del decreto legislativo 267 nonchè del regolamento degli uffici. Tp24 tempo fa aveva aggiunto anche un altro fatto: ovvero che il marito di Daniela Toscano, Francesco Paolo Rallo, secondo i dati del Pubblico Registro Automobilistico da noi consultati, al 2017, secondo i dati del Pubblico Registro Automobilistico consultati da Tp24.it, Francesco Paolo Rallo utilizza un’auto, di proprietà della Gi. Motor.

09,45 –  La vicenda dei parcheggi di San Giuliano, che su Tp24 raccontiamo ormai da quasi due anni,  ha portato oggi all’emissione di tre ordinanze restrittive, nei confronti della Sindaca di Erice, Daniela Toscano, del fratello Massimo, consigliere comunale ad Erice, e del marito della Toscano, Francesco Paolo Rallo. 

I fratelli Toscano hanno sempre smentito ogni loro coinvolgimento nella vicenda, che essenzialmente è questa: per la Procura, hanno favorito il progetto di un parcheggio di fronte la spiaggia di San Giuliano, di una società che vedeva come socio occulto l’avvocato Toscano, ai danni del progetto di un altro imprenditore, dal quale poi è partita la denuncia.

Quasi un anno fa su Tp24 raccontavamo del coinvolgimento dell’inchiesta di  Massimo Toscano, uno dei fedelissimi del Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida.

Per gli investigatori,  Massimo Toscano è socio occulto dell’Agir Srl di Gianni Savi, la società che ha realizzato il parcheggio ad Erice, e sarebbe stato favorito, in spregio al dovere di imparzialità dell’amministratore, dalla sorella Sindaca.

In un altro articolo, invece, abbiamo raccontato come ddal 2017, secondo i dati del Pubblico Registro Automobilistico consultati da Tp24, Francesco Paolo Rallo utilizza un’auto, di proprietà della Gi. Motor, concessionaria auto di Xitta, il cui titolare, Gianni Savi,  è lo stesso della società del parcheggio.  

E la Sindaca Toscano? Quando Tp24 ha rivelato che era indagata lei parlò di “singolari contestazioni” prive di fondamento. 

Il capo della Giunta ericina, secondo l’accusa, si sarebbe adoperata per favorire la richiesta di concessione presentata da “Agir Service” di cui il fratello del sindaco, Massimo Toscano appunto, era socio occulto.
Ma non è tutto. Nell’interesse del fratello – sempre secondo la tesi accusatoria – Daniela Toscano avrebbe esercitato pressioni su funzionari e dirigenti non solo comunali ma appartenenti ad altre Pubbliche amministrazioni chiamati ad esprimere i pareri in merito alla richiesta avanzata da Agir Service. Il primo cittadino avrebbe addirittura anticipato la riunione della Conferenza di servizi alla quale poi avrebbe partecipato senza essere stata convocata e senza averne alcun titolo.

Intervistata da Tp24, Daniela Toscano, qualche mese fa, commentando la denuncia che era stata fatta da un imprenditore circa proprio l’affaire dei parcheggi, aveva commentato: “Ma vi pare che un Sindaco ha tempo di occuparsi di parcheggi…?”. 

A quanto pare, si. – 

09,00 –  L’indagine che oggi ha portato al divieto di dimora nei confronti della Sindaca di Erice, Daniela Toscano, e del fratello consigliere comunale a Trapani, l’avvocato Massimo Toscano, e al divieto di avvicinamento alla persona offesa per il marito della Sindaca, Francesco Paolo Rallo, coinvolge anche altre persone.

Secondo fonti di Tp24, ecco chi sono gli altri indagati: l’ex comandante dei vigili urbani di Erice Giacomo Catania, l’imprenditore Giovanni Savi, il tecnico comunale Isidoro Caruso e Caterina Anselmo.

Savi, titolare di una concessionaria a Xitta, è il socio occulto di Massimo Toscano, e sarebbe stato favorito dalla Sindaca di Erice per la creazione di un ambito parcheggio davanti la frequentata spiaggia di San Giuliano ai danni di un progetto concorrente.

08,00  – Clamoroso ad Erice. La Sindaca Daniela Toscano è stata raggiunta da una misura cautelare, il divieto di dimora. Con lei anche il marito e il fratello consigliere comunale a Trapani. 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, hanno infatti notificato al Sindaco di Erice, Daniela TOSCANO PERCORELLA la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Trapani ed Erice, in esecuzione di una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica, per le ipotesi di reato di calunnia e abuso d’ufficio, quest’ultimo commesso in concorso con il fratello Massimo Toscano Pecorella, consigliere comunale di Trapani, destinatario di paritaria misura cautelare.

Al marito del Sindaco, Paolo Francesco è stata invece notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore Aggiunto Agnello e dal Sostituto Procuratore Belvisi ha avuto inizio nel febbraio del 2019, aseguito di un’altra indagine, quella che l’ 1 febbraio 2019 condusse i Carabinieri all’arresto dell’allora vice sindaco Angelo Catalano, per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

E’ stato raccolto quello che gli investigatori definiscono un “grave quadro indiziario” in ordine alla responsabilità del Sindaco TOSCANO che in concorso con il fratello e nell’interesse economico dello stesso, abusando della sua funzione, esercitava pressioni sui competenti uffici comunali al fine di far rilasciare le necessarie autorizzazioni per l’apertura di un parcheggio, sito sul lungomare ericino, gestito da una società, della quale Massimo Toscano Pecorella è socio occulto.

Inoltre la TOSCANO al fine di assicurarsi l’impunità, calunniava, denunciandolo alla Procura della Repubblica, falsamente del reato di diffamazione a mezzo stampa Luigi Manuguerra, padre di un consigliere comunale di opposizione, Alessandro, per un’intervista da questi rilasciata a Tp24, nella quale denunciava pubblicamente il malaffare che si celava dietro la concessione per il parcheggio.

Sono stati inoltre raccolti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Francesco Paolo Rallo, marito del Sindaco, in ordine al reato di atti persecutori, in quanto in più occasioni minacciava un imprenditore e la moglie, che con la propria testimonianza aveva permesso di acquisire importanti elementi indiziari nei confronti dei due fratelli TOSCANO PECORELLA. Qui raccontiamo tutti i fatti.

Al Sindaco Daniela TOSCANO PECORELLA sono inoltre contestati i reati di traffico di influenze illecite e diffamazione nei confronti dell’imprenditore.

Nello stesso procedimento penale, oltre ai destinatari delle misure cautelari, sono inoltre indagati a vario titolo per i reati di traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale e false dichiarazioni al Pubblico Ministero altre 4 persone.

Fonte: https://www.tp24.it

  • 09/07/2020
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